La guida Street Food del Gambero Rosso con 300 indirizzi e 20 campioni regionali

Sono baluardi della tradizione, derivano da ricette antiche e tramandate, con ingredienti tipici del territorio. Sono itineranti e non è facile trovarli sempre nello stesso posto e soprattutto nello stesso periodo.
Ecco alcune novità della nuova guida nata in casa Gambero Rosso, con la collaborazione di Estathé: quella dedicata allo ‘Street Food’. Non solo indirizzi, quindi, ma soprattutto percorsi e periodi in cui è possibile gustare il miglior cibo da strada italiano, dalla Sicilia alla Val d’Aosta passando per le isole. La prima edizione, più che una guida, somiglia ad una ‘Road Map’ del gusto.
Più di trecento segnalazioni, raccontano storie di attività spesso a conduzione familiare che si tramandano segreti di generazione in generazione, in cui i protagonisti non sono grandi ristoranti, ma botteghe, chioschi e paninerie ambulanti con un più di un denominatore comune: qualità delle materie prime, valorizzazione del territorio e originalità della formula.
E non mancano indicazioni per la comodità. Il simbolo di una panchina accanto alla segnalazione indica, infatti, la presenza di un parco nelle vicinanze del ‘locale’, un suggerimento per mangiare in tutta calma.
Venti i campioni regionali. Due i premi speciali assegnati a Cristina Bowerman per il suo Pastrami di Lingua e a Valeria Piccini per il ‘tris di trippe e lampredotto’.(ANSA).

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