Storia della porchetta di Grutti

La Porchetta ha origini antichissime: diffusa e già amata nel '500 sembra risalga ai tempi degli etruschi: sono state infatti trovate alcune testimonianze nelle necropoli. Anche la Porchetta di Grutti è una tradizione antica; già all'inizio del 1900 c'era chi amatorialmente cuoceva il maiale nei forni a legna del paese: occasione per fare festa e gustare un alimento che in quei tempi non si mangiava tutti i giorni.

La porchetta è stata sempre abbinata alle feste religiose e popolari: a maggio in occasione dei festeggiamenti alla Madonna era usuale allestire un semplice banco di vendita fatto con due banchetti e una tavola di legno e all'uscita della Messa si acquistava la porchetta a peso e la si mangiava sul posto, all'aria aperta. Poi c'era chi metteva a disposizione una damigiana di vino e allora la festa si protraeva fino a sera.

La porchetta si usa tradizionalmente nei panini imbottiti, come cibo da strada ( da ricordare le merende in cantina tipiche delle nostre zone), o tagliata a fette e consumata come secondo piatto insieme al pane e ad un contorno di insalata; può anche essere cucinata, ripassandola in padella con olio, pomodorini e aglio.

Di seguito una dettagliata descrizione della differenza tra porchetta e maiale commentata in occasione di Porchettiamo del 31 luglio 2009 da IVO Picchiarelli, storico, filosofo e docente di cultura dell'alimentazione.

"..Il porco era per tradizione l'animale ucciso in inverno e salato per essere consumato in un anno: "se vuoi star bene ammazza un porco” diceva un antico proverbio. La porchetta, invece, è cotta in estate per il banchetto di un giorno, quello ella festa.
Il primo è maschile, come l'anno.
La seconda è femminile come Maia e Cerere, le dee del diventar maggiore e della crescita alle quali nell'antichità era offerta.
Dalla Dea Maia mutua il mese di Maggio e la maiala che le veniva sacrificata, tant'è che la ‘porca praecidanea' ovvero di prima del taglio delle messi, era l'offerta solenne a Cerere , dalla quale è giunta fino a noi la tradizione della porchetta arrosto , come cibo che contraddistingue in particolare maggio ma anche il periodo di raccolta dei cereali. (…)
Antichissimo in Italia è l'uso della Porchetta alla quale era affidato il compito di consacrare festeggiamenti e di sancire con un banchetto gli accordi stabiliti tra privati e tra popoli. (…)
Virgilio diceva che nell'antichità caesa iungebant foedera porca.
Questa nell'antica Roma veniva farcita, però non solo con i fegatelli come oggi, ma anche con i tordi ed uova sode. Era altrimenti detta porcus troianus perché il uo ventre eraripieno di uccelli e regagli come quello del cavallo di Troia che era imbottito di Greci: da ciò è derivato il termine italiano "troia” quale sinonimo di scrofa. (…)
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